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giovedì 7 luglio 2016

La sindrome del libro fantasma: perché comprare libri online ci sconvolge?

  Ciao amici! Finalmente ho concluso la sessione estiva (dopo cinque esami dati in un mese era anche ora...) quindi spero di poter essere un po' più attiva qui sul blog. Tra le prossime recensioni ci sarà una collaborazione con una grande, magica casa editrice, ma... non vi spoilero altro. :3
  Oggi vorrei proporvi uno spunto di riflessione/divagazione. L'argomento mi frulla da un bel po' per la testa, tanto che ho deciso di dargli un nome: la sindrome del libro fantasma.
  E sì, cari miei, ne siete affetti tutti.

  Cos'è?
  La sindrome del libro fantasma è quella sensazione che si manifesta in tutti noi lettori quando siamo su internet e vediamo un libro che ci piace (spesso di autori sconosciuti), ma appena ne scorgiamo il prezzo, qualunque esso sia, pensiamo: "oddio, costa davvero tanto..."
  Anch'io ne ero vittima, ma pian piano sto guarendo.

  Vi narro un aneddoto.
  Un giorno vidi su Amazon un libro carino, che mi ispirava, ma costava 10 euro. Mi si rizzarono i capelli sulla nuca e rabbrividii: insomma, 10 euro sono 10 euro. Perché dovrei spenderli per un libro di un autore emergente di cui non so nulla? E se ne rimanessi delusa? E se scrivesse male? E se il libro fosse brutto?
  Qualche giorno dopo mi ritrovai in libreria, afferrai il testo di un autore mai sentito e me lo rigirai tra le mani. Vidi il prezzo: 12 euro. E pensai che costasse poco, per fortuna, perché in libreria il prezzo medio è intorno ai 15. Quindi lo comprai.

  Col tempo ci ho pensato e mi sono posta dei dubbi. Cos'è stato a portarmi a ragionare in quel modo?
Com'è che un libro che in libreria costa 15 euro per noi è accettabile, mentre un libro online allo stesso prezzo è follia? 

  Ho pensato che la colpa potesse essere proprio del fatto che siamo in libreria, in cui supponiamo ci siano tutti capolavori da cui non si potrà mai restare delusi. 
Innanzitutto smentiamo il dogma per cui libreria = qualità, perché, senza voler criticare i vari generi o titoli che alla fine si basano su gusti personali (ad esempio After e Cinquanta Sfumature, che io trovo orribili ma magari a voi piacciono), ci sono dei libri obiettivamente improponibili, a partire da quelli degli Youtuber e Fashion Blogger vari, passando per i consigli di stile di giovini idoli delle masse, arrivando all'Inferno sotto forma di raccolta di post-it wannabe poetici.
Quindi no, libreria =/= qualità, libreria = ciò che vende (in generale, ovviamente).

  Detto ciò, ovviamente un libro di una grande casa editrice sarà curato sotto ogni aspetto, dalla grafica di copertina all'impaginazione all'editing. Più di quelli di case editrici minori (verso cui la sindrome sembra avere delle manifestazioni più frequenti).
  Sicuri?
  La qualità delle opere da libreria è davvero maggiore di quelle online? Fisicamente il libro cartaceo, che sia da stampare on demand o già esposto, viene prodotto nelle stesse modalità, quindi non possiamo preoccuparci che quello che ordiniamo faccia schifo: fisicamente sarà un libro come un altro. Inoltre online si può scaricare un estratto del libro, leggerlo in tutta calma e verificare se lo stile dell'autore ci piaccia, se ci siano refusi, se la sintassi regge e soprattutto se l'incipit ci ispira, cosa che si può fare anche in libreria: quindi anche la scusa dell'"acquisto al buio" cade.

  Riflettiamo. Cos'è che ci spinge ad acquistare? La copertina (che si può osservare in entrambi i casi), la trama (che si può leggere in entrambi i casi), lo stile e l'incipit (come già detto, dall'online si può scaricare l'estratto). L'unica differenza, nei due casi, è che in libreria il libro lo si ha tra le mani ed esercita su di noi un richiamo. Se siete lettori forti sapete sicuramente di cosa parlo: prendete in mano un libro e lui vi dice "ora mi compri e basta". E voi ovviamente non avete scampo.
Io ho acquistato libri da 17 euro a causa di questo, ma li avrei mai spesi online? Probabilmente no, perché quando acquisti online il libro non lo hai davanti. E questo dà l'impressione di spendere soldi per nulla, di pagare qualcosa che non possiedi, allo stesso modo in cui quando arriva il corriere a consegnarci un pacco pagato profumatamente si ha sempre l'impressione che sia un po' un regalo.

  Finora ho acquistato abbastanza libri di case editrici emergenti da poter dire la mia, e sono andata sempre sul sicuro prima di spendere, tra estratto, trama e recensioni (da prendere con le pinze). Mi è capitato di rimanere delusa, ovvio, ma sempre per la storia, mai per il prodotto. E non siamo immuni da questa delusione in nessun caso... nemmeno se il libro lo compriamo da uno scaffale o da una bancarella. Esperienza personale anche questa.

  Ci avevate mai pensato?

  Dopo questa lunga e arzogogolata divagazione in cui non sono neanche certa di aver spiegato in modo comprensibile il mio pensiero (sigh) vi saluto. Sarei curiosa di sapere la vostra opinione: voi comprate libri online? Siete mai stati affetti dalla sindrome del libro fantasma?

Alla prossima  

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