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sabato 26 marzo 2016

Recensione 15 - C'è un mostro sul nostro Ponte, Giada Alessia Lugli


"Questa è la storia di me e di Anna, io che infine ho lasciato che un mostro distruggesse il nostro Ponte.
Ora che tutto è perduto, non temo di perdere nulla. Ora che sono libero, la mia libertà la darei volentieri in pasto ai porci
."
  Avete presente quando si compra un libro quasi per caso, senza realmente sapere il motivo, soltanto perché qualcosa vi attrae in modo inspiegabile?
  Ecco cosa mi è accaduto con questo. 

  La maggior parte delle volte si rimane delusi perché parliamoci chiaro, è difficile trovare un libro che ci tenga realmente incollati alle sue pagine. Questo romanzo ci è riuscito dalla prima all'ultima senza lasciarmi libera un istante. 
  C'è un mostro sul nostro Ponte più che un horror è un thriller psicologico che scava a fondo nell'animo umano, nella paura, nell'inconscio. E' una storia d'amore e di follia, ma anche una sorta di romanzo di formazione che segue le vite dei protagonisti dall'infanzia all'età matura. La voce narrante, quella di Stephen, ci introduce in un mondo in cui tutto perde i contorni ed è continuamente in bilico tra la realtà e l'allucinazione.
Questo romanzo mi ha presa fin da subito. All'inizio mi ha lasciato addosso una certa curiosità, ma pian piano questa ha lasciato spazio a una vera e propria frenesia di sapere che senso avesse tutto ciò. Perché si percepisce che c'è qualcosa che non va, si capisce che qualcosa ci sfugge, ma fino alla fine non sapremo cosa sia. L'autrice è stata fenomenale nel costruire un'atmosfera cupa che lascia una sensazione di irrisolto... proprio ciò che spinge il lettore a divorare la storia pagina dopo pagina, fino alla fine. C'è da dire che il coinvolgimento è dovuto in gran parte anche allo stile dell'autrice, sempre scorrevole, quasi impeccabile; l'unico dubbio mi era sorto sulla voce narrante, una "prima persona onnisciente", ma... non è affatto un problema.
  I personaggi sono delineati con cura, tanto che pian piano li scopriamo nella loro interezza entrando nelle loro menti e nei loro ricordi, quasi affezionandomici. 


  Davvero non mi sorprenderei di trovare questo romanzo tra gli scaffali di una libreria: secondo me non ha niente da invidiare ai nomi famosi dell'horror e del thriller psicologico, anzi.
  Un gran bel lavoro.


☆☆☆☆☆

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