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Il mio nome è Giovanna, ho vent'anni e studio Biotecnologie per la Salute alla Federico II di Napoli. Benvenuti nel mio salotto, mettetevi comodi!
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venerdì 4 settembre 2015

Quattro cose da fare con le recensioni negative (e una cosa da non fare).

Buonasera amici lettori e scrittori! Ho letto quest'articolo sul blog di Allison Maruska e, dato che l'ho trovato davvero interessante, l'ho tradotto in italiano e ve lo propongo. Potete leggere l'originale a questo link.
Chi di noi, da lettore o da scrittore, non si è mai trovato a doversi confrontare con una recensione negativa?
Allison ci dice...

Quattro cose da fare con le recensioni negative (e una cosa da non fare)



Pop quiz time:
Cosa hanno in comune queste cose?

1. ingorghi a causa del traffico
2. pesci nell'oceano
3. la luna piena che appare ogni mese
4. recensioni negative ai libri

Se hai risposto tutte accadranno sicuramente, allora vai avanti!



  Ogni libro ottiene recensioni negative. Hunger Games, un libro che io adoro assolutamente, ha 443 recensioni da una stella.
  Non importa quanto buono sia il tuo libro; alla fine le recensioni negative arriveranno. Quindi, dato che non possiamo evitarle, dovremmo almeno avere una strategia per sapere cosa fare quando appaiono sulle nostre pagine... oppure collassare su un fianco piagnucolando, o ancora decidere di smettere di scrivere. Certo, un accesso illimitato allo scaffale delle torte sarebbe fantastico, ma poi manchereste alla vostra famiglia.

  Qui giù ci sono quattro suggerimenti che ho raccolto dalla mia personale esperienza, parlando con amici autori, leggendo post simili e facendo ricerche. Spero che, alla fine, sarete capaci di leggere le recensioni negative della vostra opera nel modo più oggettivo possibile.




  • Suggerimento 1: impara a conoscere il bias.

  Il bias (pregiudizio) in pratica afferma che una risposta di natura negativa ci tocca di più di quanto non facciano una di natura positiva o neutrale (clicca qui per l'articolo di Wikipedia). 
  Ciò fonda le sue basi nell'evoluzione, poiché i nostri antenati preistorici avevano bisogno di porre una maggiore attenzione sul nascondiglio del leone che non sul delicato fiorellino che vi cresceva accanto. Era una questione di sopravvivenza. 
  Nello sfondo dei giorni moderni, il pregiudizio ci torna utile nelle nostre reazioni ai problemi che abbiamo bisogno di risolvere. Una mail di natura urgente o negativa attira per prima la nostra attenzione, perché vogliamo che quel problema sparisca.

  I nostri cervelli vedono le recensioni negative come problemi (perché le avvertono come attacchi), ma non possiamo risolverli, quindi questi ci tormentano ancora di più. L'attività neurale e la frequenza cardiaca aumentano, come se ci preparassimo ad andare in battaglia. E' normale. 
  Questo è anche il motivo per cui le recensioni negative si fissano nella nostra mente, mentre quelle positive si mescolano col resto. 
  A chiunque lavori con i bambini è stato consigliato che, per ogni singolo atteggiamento negativo che si ha con loro, dovrebbero essercene dieci positivi. Ora sai il perché.

  • Suggerimento 2: comprendi che la recensione negativa non è più valida delle altre.

  Questo è in accordo con il bias, ma è importante e merita un punto tutto per sé. 
  Le recensioni negative ti sembrano più reali, non è vero? Anche se nella tua testa sai che non lo sono (in particolare quando il recensore ti incolpa per il prezzo dell'ebook deciso dal tuo editore, oppure si arrabbia perché non gli piace il modo in cui il protagonista è vestito), ti sembra che potresti aver fatto qualcosa per evitare la recensione negativa.

  Questo è il punto: le recensioni sono opinioni sul tuo lavoro. Ecco tutto. Non si riferiscono a te personalmente (nella maggior parte dei casi. Le recensioni che contengono attacchi personali sono tutt'altra storia). 
  Il mio libro ha ricevuto due recensioni affiancate, una positiva e una negativa, ed entrambe argomentavano sui personaggi. La prima pensava che fossero fantastici e ben caratterizzati,
l'altra diceva che erano piatti come un foglio. Una delle due è più giusta dell'altra? 

  Non possiamo controllare a che punto della loro vita siano i lettori mentre leggono i nostri libri. Forse un recensore negativo ha appena perso il lavoro e un personaggio gli ricordava del suo capo cretino. Anche se non c'è nessuna correlazione tra le due cose, quell'esperienza condizionerà la sua lettura... e ovviamente noi non vediamo tutto ciò nella recensione. Tutto quello che vediamo è: "la storia fa schifo e i personaggi erano insopportabili".

  Ho letto che le recensioni da una stella dicono di più riguardo a chi le fa che riguardo all'opera che ne è oggetto. Tendo a essere d'accordo. Ci sono persone là fuori che sembra si divertano a lamentarsi, e le recensioni sono un gran bel modo per farlo. 
  Io direi che un libro che merita davvero una stella non avrebbe nemmeno una singola qualità capace di salvarlo. Non sono certa di aver letto mai un libro così in vita mia, ma a quanto pare certa gente ne ha letti alcuni, tra cui Hunger Games.

  • Suggerimento 3: comprendine le motivazioni.

  A volte le recensioni negative sono più che una semplice opinione. Se molti dicono la stessa cosa, come che il libro ha bisogno di editing o che la formattazione è un casino, probabilmente è qualcosa su cui c'è bisogno che ti concentri (se sei un autore indipendente e hai la possibilità di editare materiale già pubblicato). Ho letto un post da un'autrice che diceva di aver pubblicato accidentalmente una vecchia bozza e che non se n'era accorta finché non erano arrivate le recensioni negative, criticando il suo editing superficiale. 
  Puoi anche comprenderne il motivo se hai messo il tuo libro nella categoria sbagliata. Se io comprassi un libro pensando che sia un mystery e quello si rivelasse essere un romance western, non sarei una lettrice contenta.

  In ogni caso è anche possibile che i motivi non ci siano. Il mio libro ha avuto molte recensioni negative, e anche se alcune dicevano la stessa cosa, complessivamente erano molto diverse. Molte parlano soltanto della storia e del contenuto (personaggi ed eventi), più che della scrittura stessa.
E questo ci conduce al...

  • Suggerimento 4: impara che le recensioni negative aiutano a vendere il libro.

  Lo so, sembra assolutamente contro ogni logica. 
  Recensioni negative = lettori spaventati che fuggono, giusto? Mentre ciò potrebbe esser vero in alcuni casi, spesso le recensioni negative contengono qualcosa che quelle positive non hanno: dettagli precisi.

  Nello specifico, un dettaglio che il lettore ha odiato, potrebbe essere ciò che al potenziale acquirente piace. O, se la recensione negativa è particolarmente cattiva, l'acquirente potrebbe chiedersi il perché di tutta quell'aggressività.

  In generale, il numero totale di recensioni che ha il tuo libro influenza quanto quest'ultimo diventa in vista su Amazon. Non mette in conto se quelle recensioni sono positive o negative. 
Più recensioni = maggiore visibilità = maggiori guadagni.

  • E adesso una cosa da non fare: rispondere.

  Ho già detto che le recensioni non si riferiscono personalmente a te e inoltre non sono neanche per te. Sono lettori che parlano ad altri lettori. 
Concesso che i forum online aprono le porte ad una maggiore negatività rispetto a quanto vedresti mai nel book-club di una persona sola, l'idea è la stessa. Le recensioni sono lettori che parlano del contenuto.

  Rispondere a una recensione ti mette in una posizione di sfida rispetto all'opinione di qualcuno, e le possibilità che tu cambi l'opinione del recensore con un commento sono pari a zero. Semplicemente non farlo. Alle persone non piace che qualcuno le sfidi, e inoltre rispondere pone attenzione sulla recensione negativa che tu non vuoi che la gente veda.

  Piuttosto leggi tutte le tue recensioni positive. Stampane alcune delle tue preferite e incollale intorno alla tua scrivania. Interiorizzale. Hai scritto un libro che la gente ama! Queste sono le idee che la tua energia mentale merita di più.


E tu come affronti le recensioni negative, sia come lettore che come scrittore? Fammelo sapere nei commenti!
E se l'articolo ti è piaciuto, condividilo con altri lettori... e soprattutto scrittori. Potrebbe essergli utile come lo è stato a me!
Al prossimo post :)


4 commenti:

  1. Mamma mia, questo articolo è davvero ben fatto! Da lettrice e aspirante scrittrice mi sento di dire un'altra cosa: le recensioni negative devono essere cominque costruttive, perché se sono piene di insulti fanno solo innervosire.

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    1. Sono totalmente d'accordo! Le recensioni distruttive non servono a nulla se non, appunto, a distruggere. E io penso che chi le faccia abbia proprio quello scopo! Invece c'è da riflettere sulle recensioni costruttive, se ti spiegano i dettagli delle loro critiche. Io ne ho ricevuta una da una stellina, ma così ben giustificata che l'ho addirittura apprezzata!

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  2. Concordo pienamente sulla soluzione di non rispondere alle recensioni negative. "bene o male, purchè se ne parli". La persona che ha inventato questo detto non ha lasciato un buon segno di sè, ma nonostante tutto ha avuto ragione. A distanza di 70 anni ancora ne parliamo sia bene che male.
    Non ho mai preso le recnsioni negative come offesa personale..Peggio! ! E' come se avessero detto ai miei figli che sono brutti. Quando qualcuno offende me, tutto sommato non mi interessa. Ho la consapevolezza di non poter piacere a tutti .. ma quando vedo qualcosa di negativo sui miei lavori, è come se avessero toccato le mie creature. Dopo il primo momento di "morte interiore", mi faccio coraggio e inizio ad analizzare le motivazioni che hanno indotto il lettore a fare quelle considerazioni.
    A volte le recensioni negative (quelle costruttive) mi sono tornate utili e mi hanno aiutato a crescere. quelle offensive messe là tanto per distruggere intenzionalmente persona e opera, hanno avuto l'effetto boomerang.
    Mi spiego meglio: nel mio ultimo libro un lettore dichiarava , tra le righe, che il finale fosse di quelli "e vissero felici e contenti".in una parola banale.La dichiarazione ha scatenato la reazione di altri lettori che si sono affrettati a prendere le distanze da quell'affermazione. E oggi lo ( o la ) ringrazio. Dopo aver letto questa recensione mia figlia si è decisa a leggere i miei libri. Voleva constatare con i suoi occhi se io avessi fatto davvero una cosa di quel genere ..

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    1. Io avendo pubblicato da relativamente poco (3 mesi) non ho avuto il tempo di avere tante recensioni negative. Per ora ho avuto qualche critica costruttiva, certo, ma una sola batosta da una stellina. Ma potente, eh! Pensa che diceva che l'intero libro non aveva senso, che era tutto forzato e senza una logica. In quel momento mi è passata la voglia di scrivere, però il primo pensiero è stato: "com'è possibile che dica che non abbia senso?", anche pensando ad altre recensioni che avevano detto l'esatto opposto, cioè che tutto era retto da una logica ferrea.
      Da qui sono giunta alla conclusione che ognuno è un mondo a sé. Il libro che io trovo perfetto ad un altro risulta insopportabile, mentre un libro che io detesto magari a qualcun altro piace. Per cui provo a prendere le critiche guardandole sotto questo punto di vista: tutti vengono criticati prima o poi. Fa parte del gioco. E finché è una ogni 7 recensioni, va bene.
      Certo non mi fa piacere vedere una stellina solitaria... però, a meno che il recensore non mi scriva "Non mi è piaciuto il titolo, ci stava meglio Gioco di Ombra invece che Giochi di Ombre, gneeee"... la prendo con filosofia. :')

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