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lunedì 29 giugno 2015

Estratto: Il Negoziato del numero 47, Francesca Cappelli

Titolo: Il Negoziato del numero 47
Autore: Francesca Cappelli
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- Gli Spiriti Maggiori hanno accettato di negoziare con gli esseri umani. - Tagliò corto una delle teste della ninfa. L'altra continuava a sgranocchiare dolcetti. - Pare che abbiano trovato un'umana con cui discutere di un eventuale salvataggio degli abitanti della valle.
- Davvero? Gli Spiriti Maggiori hanno intenzione di negoziare?
- Secondo me hanno solo intenzione di perdere tempo e poi fare quello che vogliono comunque.
- Non è detto. - Lo spettro avanzò, trascinandosi dietro le sue armi malridotte e sollevando un odore di polvere ancestrale. - Non si sa mica com'è, questa umana.
- Umana. - Sentenziò un affare verde e molliccio, ciondolandosi sulle loro teste, appeso a uno dei rami degli alberi del parco.
- Oh, per favore. - La voce profonda e mielosa di Lethlen disperse il chiacchiericcio eccitato degli spiriti. - Certo che siete un po' razzisti, voialtri. Solo perché voi avete un sacco di arti e di organi interni, e gli umani ne hanno meno... No, aspetta un secondo: quanti organi interni hanno, gli umani? Due reni, due fegati, due polmoni, tre...
La pasticcera cominciò a contare sulle dita. La vecchia Elkare le diede un colpetto sul braccio con la forchetta che teneva in mano.
- Lascia perdere.
- Lethlen, ma tu l'hai mai visto per davvero, un umano? - La derise il coso verde-molliccio, inarcando una ruga profonda sulla sua faccia spiegazzata, sopra l'occhio sinistro.
- Insomma, la questione è un’altra. - Si stizzì Lethlen. - Perché questa donna non dovrebbe essere in grado di farsi valere con gli dei? Gli umani non sono tutti uguali.
- Nemmeno gli dei. - Ribatté uno dei clienti, con la faccia immersa in un tortino alla zucca. - Dico, lo sai chi sono, quei tre? Sono dei piantagrane dimensionali come pochi altri. Io le so, queste cose. Ho studiato Storia delle Religioni. Sul campo. Andando a intervistare divinità. Quei tre sono dei testoni galattici!

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