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sabato 11 aprile 2015

Recensione 2: Navigando tra i confini della realtà / La razzo capsula e altri racconti , Ken Bi.


"La realtà è sempre più squallida della fantasia, ma a volte più sorprendente. Se non altro perché dalla realtà non ti aspetti certe libertà."

Con la recensione di oggi vi presento "Navigando tra i confini della realtà" di Ken Bi, promettente autore di Lettere Animate.

L'opera è, in realtà, una raccolta di undici storie individuali, tranne che per due collegate tra loro (Habemus Papam e Il Guardiano dei vampiri). Lo stesso autore definisce la sua raccolta "come una scatola di cioccolatini ricoperti da cacao purissimo e ognuno col suo diverso ripieno, undici storie connotate da un diverso retrogusto ma unite dal filo conduttore dell’elemento fantastico."

Qui, oltre che acquistare l'opera, si possono leggere le sinossi di tutti i racconti e, in estratto, quasi tutta la prima storia, "Lo Psichiatra". 

 Le storie hanno tutte uno sfondo paranormale: alcune tendono al fantasy, altre si avvicinano al thriller.
 Come anche lo stesso autore ci anticipa, ogni storia è un nucleo a sé stante, con i propri personaggi, la propria ambientazione (perlopiù città italiane, luoghi che tutti noi calchiamo quotidianamente).
 Anche i personaggi sono, infondo, persone comuni (uno psichiatra, un uomo d'affari, un uomo in casa propria, una giovane ragazza, un ragioniere...), ma l'apparente quotidianità delle storie viene stravolta, in ognuna in un modo differente, da elementi fantastici e inquietanti, come alieni, fenomeni paranormali, paradossi inspiegabili.
 Ken Bi ci fa esplorare un mondo fantastico, governato dal paranormale e dall'attività di quest'ultimo nelle vite dei suoi protagonisti. Ci catapulta nella vicenda a storia già iniziata, mettendone a fuoco pian piano i dettagli, il carattere dei protagonisti, gli avvenimenti che hanno portato a quella situazione; ci fa tuffare nell'azione quando questa è già iniziata e ce ne distoglie sul più bello con un'abilità incredibile, lasciando a noi il compito di intuire cosa accadrà dopo.

 I personaggi sono uno dei punti forti di quest'opera: sono quasi tutti perfettamente caratterizzati, seppur in poche pagine, e questo non può essere altro che indice di grande talento. Cinici e calcolatori come Massimo Maria Lopresti (Lo Stratega), pieni di sé e per nulla empatici come Augusto Contini (Lo Psichiatra), megalomani e psicopatici come Marco (Giusto in tempo), ingordi e ingenui come Sergio Giacconi (Super) e Mario (Il Creativo), o semplicemente confusi, insicuri, impacciati, coinvolti loro malgrado in situazioni ricche di eventi inspiegabili come in Loop, ne Il caffè e nella Soluzione finale.
Habemus Papam Il Guardiano dei vampiri sono, invece, collegate tra loro e potrebbero perfettamente essere l'inizio di un vero e proprio romanzo fantasy sul genere, per la precisione con cui l'autore ci racconta tutte le caratteristiche dei vampiri, i loro intrighi, il loro mondo.
 Un'altra cosa che salta all'occhio di quest'opera è lo stile dell'autore. Ken Bi ci narra le sue storie con una prosa vivace, coinvolgente, a tratti profonda e intrisa di un retrogusto filosofico, a tratti leggera, piena di celata ironia. Un modo di scrivere che non stanca mai e che molte volte strappa anche un sorriso e un inconfessabile: "ma questo qui è un genio!"

Un'altra raccolta, molto più breve, pubblicata da Ken Bi con la casa editrice Lillibook è "La razzo capsula e altri racconti" . Questi quattro racconti, più vicini al thriller che al fantasy, saranno inclusi come inediti nella copia cartacea di "Navigando tra i confini della realtà" di Lettere Animate. Qui si può acquistare l'ebook, leggere un estratto dell'opera e le sinossi delle storie.
 Anche qui Ken Bi non manca di sorprenderci, col suo stile totalmente personale e le sue storie che, proprio come in "Navigando tra i confini della realtà", lasciano col fiato sospeso.

In un primo momento, la storia che mi ha colpito di più è stata Lo Psichiatra, di "Navigando tra i confini della realtà", per la caratterizzazione del personaggio di Augusto Contini, per il finale, o forse per l'impatto con lo stile dell'autore, che mi ha assolutamente rapita (per tutto, insomma).
Questo perché non avevo ancora letto tutto: alla fine della lettura delle due opere, infatti, posso affermare che la storia che più mi è piaciuta è Il ladro di parole de "La razzo capsula e altri racconti", per il finale che non solo mi ha sorpresa, ma mi ha convinta del tutto che Ken Bi sia un grande talento, geniale come solo chi scrive thriller e chi scrive fantasy può essere. E lui li mescola assieme.

Voto finale: 5 stelle su 5 (solo perché non posso darne 6).
Alla prossima recensione!


2 commenti:

  1. Ho sentito e capito che il suo potenziale è altissimo èh si ... il mio caro amico genio !!! Io lo avevo ipotizzato ma lui dice che io ... immagino troppo!! .. ahahahh :D senti chi parlaaaaa!!!!

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    1. Come ho detto anche a lui: non avrei voluto dirgli che è geniale per non fargli montare la testa, ma purtroppo è stato inevitabile perché lo è davvero! Ahahah

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