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martedì 21 aprile 2015

I nuovi talenti: Monica Spigariol

Stasera vi presento Monica Spigariol, autrice di "Verso Carola", edito per Lettere Animate.
Vi lascio la sinossi:

Carola ama il suo ragazzo, danzare e la semplicità delle sue giornate. Tutto questo cambia all'improvviso: la sua serenità viene spezzata dalla morte del suo amore. Si ritrova così a gestire un'esistenza stravolta e una se stessa che non le piace più. Il lutto la cambia radicalmente: la tristezza e la solitudine pesano talmente da farle lasciare la sua passione più grande, la danza.
Per fortuna non è sola, può contare su molte persone: Agnese, l'amica più cara, Simona, la zia più eccentrica, Dario, il migliore amico del suo ragazzo, e altri ancora, pronti a sostenerla e incoraggiarla, anche in modi di cui Carola non si rende conto.
Si avventura, così, alla ricerca di un lavoro per mantenersi, alla ricerca di una nuova passione, ma - soprattutto - alla ricerca di sé e della propria realizzazione. Impresa non facile se si incontrano datori di lavoro acidi e poco concilianti e se non ci si scolla da un passato che in fondo non si vuole lasciare.
Tutto ciò, in un'Italia contemporanea, malata di crisi economica, ma con ancora un po' di speranza, sogni e, ovviamente, amore.

Qui potete acquistare l'ebook o leggerne un estratto. Ma adesso diamo la parola a lei.
Ciao Monica! Parlami un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita, da quanto tempo sei appassionata alla scrittura?

"Sono Monica Spigariol, 31 enne di Treviso. Sono moglie, madre e lavoro per una cooperativa e due associazioni, che si occupano di servizi per la scuola. Attualmente, dato che ho una bambina di 10 mesi, sono occupata per poche ore. Un po' perché volevo seguire mia figlia, un po' perché non ho nessun contratto “fisso”: a seconda dei progetti le ore aumentano e diminuiscono nel corso dell'anno. Mi piacciono questi tanti lavori, perché sono diversi tra loro. Ho la possibilità di lavorare con vari archi d'età: dall'asilo alle superiori. Il problema è non avere nessuna sicurezza nel futuro.

Scrivo da quando avevo 16 anni, da quando a scuola, invece di ascoltare le lezioni, scrivevo racconti. Da quel momento non ho mai smesso. Infatti ho scelto all'università l'indirizzo Linguaggi e Tecniche di Scrittura, alla facoltà di Lettere."

Parliamo del tuo romanzo, “Verso Carola”. Perché questo titolo?

"Verso Carola è un titolo un po' sofferto, perché avevo il romanzo pronto, ma nessun titolo che mi piacesse. Mi è venuto in mente poco prima di dare la conferma per la pubblicazione, altrimenti sarebbe rimasto solo Carola. Il Verso è un po' ambiguo, dal titolo non si intuisce chi andrà verso la protagonista. Mi piace questa ambiguità, perché è vera. Verso Carola si muovono molte persone, molti sentimenti, molte esperienze, ma prima di tutto è Carola che vuole arrivare alla vera se stessa"


Se dovessi raccontarcelo in tre parole, come lo definiresti?

"Autentico, positivo e emozionale."

Cosa vuoi trasmettere al lettore con quest’opera?


"Il mio primo intento era mettere su carta alcune esperienze personali: la difficoltà nel trovare lavoro, i momenti asfissianti di quando non ti senti apprezzato. Mi premeva, però, trasformare questa negatività in qualcosa di bello. Chi legge deve chiudere il libro con il cuore leggero, ricco di positività e speranza."
Quanto c’è di te in questo romanzo?

"Il romanzo è ambientato a Treviso e paesi vicini. Cioè dove vivo. All'inizio non volevo mettere nessun riferimento geografico, poi ho pensato che dare un terreno vero sotto i piedi dei personaggi avrebbe aiutato l'autenticità dell'insieme.
Vorrei specificare che non ho avuto un lutto come quello della protagonista. A 14 anni è morto mio padre, per cui un lutto importante l'ho vissuto, ma mio marito sta bene e spero che rimanga con me a lungo. Fa ridere che io scriva così, ma me lo chiedono in molti. Il romanzo è in prima persona e l'identificazione autore/protagonista viene spontanea.""
Quando e come hai deciso di tentare la strada della pubblicazione? Hai fatto molti tentativi prima di riuscire?

"Una volta scritto il romanzo l'ho fatto leggere a pochi amici. Non ero sicura che potesse avere la fortuna di essere pubblicato. Invece, dopo un sacco di contratti a pagamento arrivati a casa e prontamente accantonati, è arrivata una mail di Lettere Animate, in cui mi scrivevano di essere interessati al romanzo. All'inizio ero un po' dubbiosa, perché mi dispiaceva non avere il romanzo su carta. Poi ho pensato che era comunque una buona opportunità e ho accettato."

Come descriveresti il rapporto con il tuo editore?

"L'editore è un vulcano di idee! Ho pubblicato ad agosto e da allora sono partiti tanti progetti e novità. Vorrei indicarne uno, il blogazione BitBot .Quello che amo di più è avere un contatto diretto con l'editore e anche con gli altri autori. Il dialogo arricchisce."

Hai altri libri pubblicati oppure “nel cassetto”? 

"Verso Carola è il mio unico romanzo pubblicato.
Il mio primo racconto su carta stampata è inserito in una raccolta, a seguito di un corso di scrittura autobiografica molto stimolante.
La casa editrice ha pubblicato varie raccolte e sono presenti due miei racconti in Lunapark e Shortstory 1.
Nel cassetto ci sono molti stralci: due romanzi brevi, una raccolta di racconti e un'idea per un altro romanzo."


Cosa pensi dell’editoria digitale e del suo rapporto con quella cartacea?

"L'editoria digitale mi sembra poco apprezzata. Io leggo molto con il kindle, perché è comodo da portare in borsa. Ammetto, però, che il fascino del cartaceo è inimitabile."

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore esordiente che tenta la strada della pubblicazione, cosa gli diresti?
"A chi vorrebbe pubblicare posso dire solo di perseverare, prima di tutto, poi di informarsi bene sulle case editrici: molte chiedono un contributo in denaro e non garantiscono la minima promozione dell'opera e personalmente lo trovo sbagliato. Se dovessi scegliere tra una casa editrice che non mi garantisce altro che la stampa del libro e pubblicare per conto mio, sceglierei di arrangiarmi. Poi ognuno è libero di decidere. L'importante è essere consapevoli della nostra scelta."

In bocca al lupo a Monica :)

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