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martedì 14 aprile 2015

I nuovi talenti - Mauro Colarieti

Vi presento Mauro Colarieti: uno scrittore emergente giovanissimo, appena diciottenne, autore per Lettere Animate di "Costellazione di brufoli"

Qui potete acquistare l'ebook e leggere l'estratto dell'opera. Ed ecco a voi la sinossi:

“Costellazione di brufoli” enfatizza una società moderna, dove gli atteggiamenti omofobici si stanno estinguendo e dove l’orientamento sessuale è un’etichetta sociale soltanto apparente.
Nel testo compaiono, in modo equilibrato, alcuni versi di canzoni collegate alla storia, di artisti musicali che spaziano da Mina ai Cage the Elephant.
Tra delusioni e soddisfazioni, i nostri protagonisti continuano a percorrere le loro vite, nascondendo segreti e ambizioni che nemmeno loro riescono a inquadrare e comprendere al meglio.
È una serie di situazioni narrate da ragazzi che dispongono di tanto ma che non si sentono mai abbastanza, membri tipici di una generazione che è propensa a sapere tutto, ma che, forse, capisce ben poco."

 Prima di continuare volevo fare a Mauro un ringraziamento speciale, perché se oggi sono riuscita a raggiungere il mio scopo, e a pubblicare il mio libro, è quasi del tutto merito suo, anche se lui lo ha scoperto solo adesso. 
Infatti è stato proprio lui a farmi conoscere la mia casa editrice, Lettere Animate, annunciando la sua pubblicazione sulla sua pagina Facebook, Il peggio di EPF, che io seguo. Quindi grazie, grazie e ancora grazie! ^_^
Ma ora basta divagare: diamo a lui la parola e conosciamolo meglio.

Ciao Mauro! Innanzitutto, parlami un po’ di te: chi sei, cosa fai nella vita, da quanto tempo sei appassionato alla scrittura?

"Sono Mauro, i più mi conosceranno come Maurice. Abito in una cittadina a 45 minuti da Bergamo, Romano di Lombardia. Amo scrivere da quando ero piccolo, un po' come tutti gli autori, penso. Altri miei interessi sono i videogiochi, i libri, i film e, più in generale, i social network."

So che sei un tipo “social”: sei amministratore della pagina Il peggio di EFP, che conta attualmente quasi 19mila iscritti (me compresa). Tuttavia, dopo il post in cui ci raccontavi della firma del contratto, non ci hai più fatto sapere nulla del tuo libro. Perciò ti chiedo, quanto consideri importante l’uso dei social network per farsi pubblicità?

"Credo che, nella nostra generazione, sia essenziale farsi conoscere sui social per vendere un prodotto. Sinceramente, sono rimasto colpito dal vostro supporto, soprattutto quando vi ho comunicato la mia pubblicazione. In generale, come fandom, siete davvero interessati e premurosi. Non vi ho fatto più sapere niente perché abbiamo (o meglio, ho) un progetto in corso, dove potrò rispondere alle domande che mi sono state poste in privato da gente interessata a sapere di più su come funziona l'editoria, su come ci si sente a esordire a 17 anni e sulle scelte giuste da fare. Mi sembrava fare troppa spam dirvi ogni due post su tre di comprare il mio libro! Per tornare alla domanda, sì. Penso che il visitatore medio de "Il Peggio di EFP" abbia dimostrato un interesse senza il quale mi sarei sentito più perso e scoraggiato. I social aiutano, in alcuni casi sono addirittura essenziali."

Cosa pensi dell’editoria digitale e del suo rapporto con quella cartacea? 

"Prima di scoprire editori come Lettere Animate, Genesis Publishing o Nativi Digitali, consideravo gli ebook libri di serie B. Che sia vero o meno non so, ma sinceramente ora credo che la "tecnologizzazione" dei libri abbia i suoi punti di forza: oltre al fatto che si ha la possibilità di trasportare ovunque una vera e propria libreria, anche i prezzi ultraeconomici (il mio ebook costa quanto un hamburger al Burger King) e il poter evidenziare frasi senza stare lì a cercare un evidenziatore o una matita per tutta la camera sono punti a favore. Secondo me il cartaceo e gli ebook potranno convivere, esattamente come convivono ora i CD e la musica scaricata da iTunes o i vinili con gli iPod."

Parliamo del tuo romanzo, Costellazione di Brufoli. Perché questo titolo? Ha un significato particolare per te? 

"Costellazione di brufoli è il titolo ultimo. Inizialmente si chiamava solo "Campus", era una storia breve che riguardava solo l'attuale nonché omonima seconda parte del romanzo. Poi, unite le tre parti, era stato nominato "Gli Artisti del Retrobottega", nome della mafia gay che compare praticamente per tutta la trama. Il cambiamento da qui in poi è stato più che altro un mio sfizio, poiché trovo questo titolo più accattivante, più vicino al mio target. Mi rappresenta anche, in parte. Non perché ho i brufoli (non solo per quello, almeno), ma più che altro perché trovo affascinanti i difetti, e diciamo che utilizzare un termine come "costellazione" per descrivere dei brufoli é quanto meno originale e vicino agli adolescenti. Nel testo del libro, però, ha molto senso durante la conclusione della vicenda, soprattutto nell'epilogo dove il titolo viene citato come metafora dell'adolescenza. Mi è venuto in mente una sera, ascoltando Lorde: "Their skin in craters like the moon" / "La loro pelle ha dei crateri come la luna", da cui ho preso ispirazione per il titolo finale."

Se dovessi raccontarcelo in tre parole, come lo definiresti? 

"Diretto. Moderno. Vivace."

Cosa vuoi trasmettere al lettore con quest’opera? 

"In parte me stesso, come vedo il mondo. Voglio demolire certi miti che riguardano gli adolescenti LGBT, far realizzare che non sono diversi dagli altri. Trasmetto i miei ultimi anni: le prime esperienze, i primi ostacoli, le prime delusioni. Voglio emozionare, per quanto difficile, e voglio che la gente si affezioni ai personaggi... o almeno ad alcuni di loro."

Quanto c’è di te in questo romanzo? 

"Direi che ogni personaggio è una parte di me: Fabrizio è la mia parte annoiata, cinica, che cerca in tutti i modi di muoversi e sentirsi viva. Lohn, oltre a essere il ragazzo della mia vita, è la parte vittimista, ma anche creativa, sensibile, buona, empatica, dignitosa. Giulio mi rappresenta come mi comporto da amico, come una persona troppo schietta, impicciona, ma che fa di tutto per difendere le persone a cui tiene e che non si fa ingannare dalle apparenze. Luca è la mia parte arrogante, superba, ma anche quella che mi fa apparire sicuro di me e coraggioso. Vincenzo, invece, esprime la mia sensazione nel venire ignorato, nell'essere considerato infallibile semplicemente "perché di sì." Infine, Daniele rappresenta il mio andare avanti nonostante le critiche, e quel provare un perverso senso di piacere nel sentire le persone parlare di me. È la mia parte teatrale, drammatica, a tratti egocentrica e (sperando di non apparire come uno che se la tira), oserei dire, affascinante."

Se vuoi, raccontaci qualche curiosità riguardo il tuo romanzo o il tuo percorso da autore. 

"Sono stato pubblicato il 2 Aprile. Ho compiuto diciotto anni il 1 Aprile. Fossi stato pubblicato due giorni prima, avrei pubblicato a diciassette anni. Saranno pure piccolezze, ma un po' mi rode."

Quando e come hai deciso di tentare la strada della pubblicazione? Hai fatto molti tentativi prima di riuscire? 

"Ho deciso di pubblicare appena ho ricorretto il libro per la nona volta. Mi son detto "Han pubblicato merda molto peggiore di questo romanzo, ce la posso fare pure io". Ho inviato a una quarantina di editori, solo una dozzina ha risposto, seppur in tempi diversi. Ho infine scelto Lettere Animate, perché lascia libertà all'autore ma allo stesso tempo è sempre disponibile al confronto, ha in ballo molti progetti, ed è modernissima." 

Hai altri libri pubblicati oppure “nel cassetto”? 

"Ho nel cassetto la bellezza di cinque progetti, più uno spin-off su Daniele, che verrà pubblicato gratuitamente su Amazon appena vedrò smuoversi un po' di interesse in più per la mia Trilogia delle Costellazioni."

Come descriveresti il rapporto con il tuo editore?

"Non come me lo aspettavo. Sono disponibili ad accettare richieste e propongono idee sempre interessanti, ma tu come autore devi impegnarti a farti conoscere. Loro aiutano finché possono, ma i blog che ti recensiscono devi trovarteli tu. Sono abituato a trovarmi la pappa pronta, quindi diciamo che lavorare con Lettere Animate mi sta aiutando a diventare più indipendente (almeno online!)" 

Se dovessi dare un consiglio a uno scrittore esordiente che tenta la strada della pubblicazione, cosa gli diresti? 

"Non avere fretta. Ci sono davvero editori che rispondono dopo dieci, undici mesi. Non mollare, non cadere nel tranello degli editori a pagamento perché è come vincolare il tuo lavoro. Infine, frequenta siti come "Il rifugio dell'esordiente" e il forum di "Writer's dream": aiutano tantissimo nella ricerca dell'editore e nel miglior modo per relazionarsi a quest'ultimo. 
Infine, se vi va, vi consiglierei di leggere e recensire il mio libro, anche negativamente :)"

E ve lo consiglio anche io! :)  

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